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Isernia: Salviamo la bottega artistica-artigianale del Maestro Antonio RICCI

Il Movimento Il Guerriero Sannita lancia l'allarme

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Un volto e una storia per il popolo isernino, parliamo del Maestro d’Arte Antonio RICCI, un creativo come pochi artisti, buono, semplice che con l’arte è in simbiosi totale, non avvezzo alle stanze del potere come tanti pseudo artisti che riscontriamo in giro per l’Italia. La sua bottega-laboratorio “L’Incanto” situata nel complesso della Dimora Cimorelli, si affaccia su Piazza Carducci in un luogo ricco di suggestione e memorie anche perché di fronte sorge lo storico Palazzo Iadopi e nella sua bottega il Maestro Ricci realizza i suoi capolavori di disegno a tombolo, attualmente è l’unico disegnatore a cui si rivolgono le merlettaie di Isernia e dei paesi limitrofi, famosi anche negli Stati Uniti d’America, inoltre, si occupa anche di pittura ad olio, innumerevoli sono le sue mostre “Palermo, Agrigento, Roma ,Milano, Parigi” e artigianato artistico con decorazioni su legno, stoffa e ferro per realizzare piccoli oggetti di arredo. Ora c’è il rischio concreto del venir meno di questa sua arte che tanto onore ha dato alla città d’Isernia e al Molise intero, perche dai primi di Gennaio il Maestro Ricci è costretto a chiudere nel più totale silenzio delle Istituzioni, la sua bottega -laboratorio. Il Maestro Ricci, pur di non abbandonare il suo studio ha bussato alle porte del Comune, Provincia e Camera di Commercio, riconosciuto senza lode dalla Regione Molise per aver esposto in varie occasioni le sue produzioni, che hanno dato elogi alla città Molise. Il Guerriero Sannita, lancia un grido di disperazione, di rabbia e delusione nei confronti di chi dovrebbe intervenire e sostenere, questa rarità intellettuale, artistica e artigianale del Maestro Ricci. Grido di dolore e rabbia che il Guerriero Sannita, rivolge con un accorato appello al Sindaco, all’Assessore Regionale alle attività produttive e turismo, agli Enti di Formazione e al Presidente della Camera di Commercio d’Isernia, ma veramente nel più totale silenzio, permettiamo di far sparire quel poco di buono che abbiamo a livello artistico e artigianale a Isernia e nell’intera realtà cittadina molisana? Non è il caso di intervenire immediatamente e conservare questo gioiello di attività creativa artistico-artigianale?
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