Partecipa a Isernia Oggi

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Comunità Montana “Alto Molise” in stallo: Cosa hanno fatto i Sindaci finora ?

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Albino Iacovone

Condividi su:
In merito alle notizie pubblicate da un noto quotidiano locale nell’ articolo dal titolo “ Comunità Montana “ Alto Molise” in stallo “, in qualità di ex Sindaco di Castelverrino ed ex Assessore della stessa Comunità ritengo opportuno evidenziare che negli ultimi nove anni (di cui circa sei di amministrazione di Commissari nominati da Iorio ! ), si è sviluppata una gestione che ha dato luogo ad un disavanzo sempre maggiore, da euro 708.159,88 alla chiusura dell’ esercizio finanziario 2009 (delibera per il Consiglio n.1 del 25/05/2010), a euro 940.481,95 alla fine dell’ esercizio 2010 (decreto Commissario liquidatore n. 9 del 30/06/2011), con proiezione ad oltre un milione di euro alla fine dell’esercizio 2011. Aggiungo che, negli ultimi anni, in qualità di consigliere p. t. del Comune di Castelverrino (Is) e componente il Consiglio comunitario, io ho sempre informato i Sindaci pro tempore dei Comuni appartenenti all’ambito territoriale della Comunità, richiedendo interventi di loro competenza sulla gestione che veniva condotta fuori regola. Di siffatta sregolatezza, oggi le amministrazioni comunali scontano le conseguenze negative che, in effetti, derivano, ad esempio, non soltanto dal mancato accreditamento del ricavato dalla vendita dei boschi, ma anche dalla mancata ripartizione, tra i Comuni partecipanti, del patrimonio della ex ASCAT (Azienda Speciale Consortile Alto Trigno) . Per quanto concerne poi i servizi aggiungo, sempre ad esempio, che per quello di depurazione delle acque, nell’anno 2000, io in qualità di assessore al bilancio dimezzai la spesa da circa 900 mln lire a 450 mln , a tutto beneficio delle amministrazioni comunali, mentre oggi, di tale servizio, sfuggono il costo e i risultati. A mio avviso, la responsabilità può risalire alla Regione, per non avere attuato vigilanza e interventi sull’esercizio del potere, come espressamente previsto dalla LR. n.16/2002, soprattutto sulle gestioni commissariali. Però quella responsabilità maggiore ricade sugli amministratori locali, politicamente affini a quelli regionali di centrodestra, che in quel tempo sedevano in maggioranza, e avallavano l’opera, fino a querelarmi e denunciarmi quando io mi opponevo a scelte illegali e pregiudizievoli. Così, sempre ad esempio, il Tribunale di Isernia ha sentenziato che “A tal proposito ritiene questo Giudice che il Commissario Straordinario è tenuto a rispettare i principi dello statuto dell’ente, quindi non può apportare modifiche allo stesso, pertanto, in tal caso, la delibera sopra menzionata [ndr:quella n.6/2004 di modifica dello statuto da parte degli ing. Antonio Sciulli e Lino Mastronardi] non rappresenta altro che un atto illegittimo in palese contrasto con quanto statuisce l’art.26 L.R. 10 luglio 2002 e l’art.97 V comma T.U.E.L. n° 267/00. […] “Inoltre, l’ing.MASTRONARDI nominato direttore-segretario dal Commissario Straordinario [ndr: ing. Antonio Sciulli] non possedeva i requisiti normativi per rivestire tale carica, come evincesi dalla lettera del Ministero degli Interni agli atti (pag.1510) che testualmente recita: < si è dell’avviso che codesta comunità Montana non possa nominare vicesegretario il dipendente di cui trattasi tenuto conto che lo stesso [ndr: ing. Lino Mastronardi] risulta privo dello specifico titolo di studio richiesto > . "“ [… ]; Al riguardo, lo stesso Tribunale ha sentenziato altresì che . “ [ndr: lo Iacovone] al dibattimento, con la documentazione prodotta, ha dimostrato che, presso la Comunità Montana, vigeva una “illegalità diffusa” collegata proprio alla fattispecie per cui è processo con riferimento ai fatti dedotti al Capo A sub 1 .”. Da parte sua, la Corte dei conti di Campobasso, con la sentenza n.191/2009, nel mentre ha condannato amministratori comunitari a rimborsare l’ente della somma ciascuno di euro 1.069,04, pari al totale di euro 8.852,38 , oltre rivalutazione monetaria e spese di giudizio di euro 383,98, ha usato la seguente pesante espressione: “” un atteggiamento di inescusabile negligenza e incuria nella gestione della cosa pubblica.... "". Di recente, nelle loro relazioni annuali del 2012, i magistrati contabili di Roma e Campobasso hanno denunciato anch’essi le illegalità diffuse della pubblica Amministrazione. Io stesso, che mi opponevo con forza a siffatti eventi, ho dovuto patire soprusi e danni morali e materiali. In questa sede ritengo doveroso rendere merito a tanti Consiglieri della minoranza di centrosinistra che, a suo tempo, si sono anch’essi opposti. Quei Sindaci e consiglieri che, invece, hanno sostenuto gli amministratori di centrodestra, oggi sono tenuti, insieme ad essi, a rendere conto soprattutto politico e patrimoniale del loro operato, e, a mio avviso, non hanno titolo sufficiente per andare (come si dice) all’assessore regionale Chieffo, a chiedere o a dolersi di cosa? Il Sindaco di Agnone Ing. Michele Carosella con la sua dichiarazione ”……peccato che la situazione si sia bloccata, perché la comunità montana alto molisana era una delle poche che funzionava davvero bene”, forse si riferiva a quel periodo, abbastanza lontano, quando sulla scena c’era lui, onestissimo e degnissimo, politico e amministratore, che con altri di uguale stile contribuì all’acquisto e alla ristrutturazione della sede? Quel tempo e quelle persone sono lontane, e quella sede del Palazzo Tirone, che doveva essere strumento e simbolo alto di unione delle genti dell’Alto Molise, ora potrebbe essere pregiudicata ed esposta all’alienazione per pagare i debiti causati da nuovi arrivati e di diverso stile!
Condividi su:

Seguici su Facebook