Almeno un primato fiscale Milano e Roma lo perdono. È vero che sono le due province con il numero più alto di contribuenti che pagheranno il contributo di solidarietà (il 3% sulla parte del reddito superiore a 300mila euro), rivisto e corretto dalla conversione della manovra di Ferragosto. Ma non sono i capoluoghi con l'importo medio più alto. A sorpresa saranno, invece, i 14 paperoni di Isernia e dintorni (appena lo 0,02% dei contribuenti provinciali) a versare la quota maggiore al fisco a titolo di solidarietà per il risanamento dei conti: ben 10.080 euro. Non è solo la provincia molisana, però, a doppiare il valore medio nazionale del contributo (4.373 euro).
